Non ho l’età, non ho l’età

Musica anni ’90 esce dalle casse dell’ex dogana mentre una ressa infinita di gente salta e canta quasi come se fosse la serata dell’anno. Il mio stomaco è pieno, non riesco a bere, mi fanno male i piedi e nemmeno riesco a ballare data la colossale quantità di gente che si accalca verso la consolle a fomentare un dj a caso un po’ datato, ma assolutamente adatto al pubblico dell’occasione. Io cerco di dimenarmi in mezzo alle persone ma stasera proprio non mi va. Ho mangiato troppo e mi sento pesante. E quando mi sento pesante non sono a mio agio. Mi immagino di essere enorme, ingombrante, massiccia.
E capisco che l’unica cosa che vorrei in quel momento è essere abbracciata dal mio dolce unico e amato letto.
In mezzo alla calca un ragazzo si sta facendo una sigaretta. Inizio a osservarlo e noto la sua bellezza oggettiva che mi attira particolarmente. Era un bel po’ che non vedevo un ragazzo così bello. Pulito, lineamenti perfetti, un bel sorriso. Un ragazzo davvero attraente.
Nemmeno il tempo di farlo notare alla mia amica che lo vedo tendermi una mano. Mi prende e mi trascina verso di lui stampandomi un bacio in bocca senza dirmi una parola. Non riesco neanche a capire cosa effettivamente succeda, inizio a ridere e, tentando un approccio da persona ormai grande e matura gli dico:
ma scusami, almeno dimmi come ti chiami
Lui mi guarda, si esprime in un modo non troppo chiaro, mi dice il suo nome, inizia a ballare in modo strano invitandomi a fare lo stesso, scivola per terra, si scontra con uno, si mettono a discutere.
C’ero cascata, volevo fa la giovane. E invece è bastato poco per farmi capire che non c’ho più l’età pe fa ste cose. Mi guardo la scena ormai arresa e me ne torno a ballare dai miei amici.
Buon Natale ragazzi, sentitevi sempre giovani dentro. E se qualcuno vi si avvicina rubandovi un bacio, non scappate, potreste avere una (seppur piccola) storia da raccontare.

è passata una vita e non mi passa

Ao e niente, saranno pure passati 5 anni ma io se ti incontro divento sempre completamente insulsa e metto su un teatrino di cazzate del tipo che sicuramente penserai “non è cambiata di una virgola, è sempre la solita sempliciotta”.
Però io un po’ so cambiata, è che mi è difficile esprimerlo. Che dramma i primi amori.

Niente, stream of consciuousnesssssss

Comunque lo so che non lo dovrei dire ma a me i crampi della fame piacciono. E non è un discorso da anoressiche è semplicemente il fatto che sentire il mio stomaco vuoto mi fa pensare al fatto che lui stesso stia prendendo riserve (che tanto troppe ce ne stanno) da qualche parte nel mio corpo (se proprio devi scegliere opta per l’interno coscia please). Anche questa è una condivisione, disfunzionale ma lo è. Perdonate la mia ubriachezza molesta, ho dato un passaggio a tre ragazzi di Ostiense e si sono rivelati dei veri gentlemen. ll che mi ha fatto pensare che forse un po’ di amore ancora c’è nell’aria. 
A presto,
Io dopo (soli) due Negroni.
Ah! Oggi a Wembley suonavano nientepopòdimenoche gli Stone Roses. Mi rosicchio i gomiti, permettetemi di odiare tutti.
Ciao Ciao
MM

Poesia

Oggi, mercato delle 7. La gente passeggia tranquillamente tra un banco dell’usato e uno di frutta e verdura. Il panettiere sfoggia la sua pizza infarinata appena uscita dal forno, il pescivendolo taglia il salmone in tranci. Le signore si salutano e si fermano a fare due chiacchiere su quanto faccia già caldo e quanto faccia male la schiena.
Poi c’è lei, sulla quarantina, che urla al telefono:
“Ao ma che nun te ricordi de quanno io t’aspettavo a casa e te tornavi e me chiedevi de lavatte le mutande sporche perchè annavi co le altre?”
Buongiorno Roma, ti amo anche per questo.

Post depressione

Tornata da Milano con la gioia nel cuore, contenta di aver visto un posto diverso e aver fatto una nuova esperienza mi ritrovo nella mia città, a parlare per sbaglio con conoscenti che non fanno altro che lamentarsi di quanto la loro vita sia triste e noiosa, priva di stimoli e insoddisfacente. Con stupore e disprezzo nelle loro parole ho visto me stessa qualche mese fa.
Ho pensato che è molto più faticoso pensarla così piuttosto che provare a essere felice.
Se vi piace il giardinaggio fate giardinaggio, se vi piace la musica andate ai concerti, se vi piace l’arte compratevi una tela. Qualsiasi cosa sia la felicità per voi, almeno provateci maledizione. E se non volete farlo per voi, fatelo almeno per chi passa anche solo 5 minuti della propria vita ad ascoltarvi.