Una cosa che odio

È quando mi incastro e non riesco a capire se i miei comportamenti sono ancora quelli di una bambina o se possono ritenersi propri di una persona adulta.

Tipo quando non so affrontare le situazioni e mi chiedo se ho davvero 26 anni.

Ma anche quando canto sotto la doccia dello spogliatoio della palestra e tutte le signore mi guardano un po’ male. 

Voce del verbo (non) dormire

Hai bisogno di zavorrarti più che puoi, per non andare alla deriva; hai bisogno di gente attorno a te, hai bisogno di veder camminare le cose, altrimenti la vita è come girare un film e finire i soldi, così non ci sono più scenari né riprese in esterni, né comparse ma solo un tizio che fissa la cinepresa senza niente da fare e nessuno a cui parlare.

L’onestà esiste

E niente, oggi sono felicissima perchè, dopo una giornata passata avanti e indietro per Roma cercando di recuperare il mio portafoglio (che evidentemente non si trovava nella mia borsa), sono riuscita a trovarlo, nella cassaforte di un’Unicredit qualunque, con i 57,60 € più qualche penny dentro.
Immacolato, illeso, tutto intero.
Tu, persona onesta e gentile che hai deciso di fare una buona opera per una povera (davvero povera) ragazza che a malapena riesce ad arrivare a fine mese, tu, proprio tu, TI AMO!
Non ho mai sperato così tanto nell’esistenza del Karma.

Sprechi di tempo

Più di 10 anni a cercare di cambiare la mia forma fisica per poi capire che non era su quella che avrei dovuto lavorare. Mi sono concentrata per così tanto tempo su cosce, pancia, glutei fino a dimenticarmi di coltivare il cervello.
E così mi ritrovo a stupirmi del fatto che possa piacere a qualcuno per come sono fuori e non per come sono dentro.
Il mio problema è proprio dove non pensavo che fosse, nella testa.